42° Convegno nazionale delle Caritas diocesane “Camminare insieme sulla via degli ultimi” (Rho – 20/23 giugno)

La delegazione della Diocesi di Patti insieme al Direttore Nazionale don Marco Pagniello

PRIMO GIORNO – 20 GIUGNO

Giorno 20 giugno 2022, alle ore 16, presso il Centro Congressi Stella Polare di Rho (Milano), si aperto il 42° Convegno nazionale delle Caritas diocesane che ha visto la partecipazione di oltre 547 delegati, provenienti da 165 diocesi: 36 diaconi, 11 consacrati, 79 presbiteri, 15 religiosi, 7 vescovi e 399 laici, di cui 125 con meno di 35 anni. A questi si aggiungono un centinaio tra operatori di Caritas Italiana e di Caritas Ambrosiana. Per la Caritas Diocesana di Patti erano presenti: il direttore don Leonardo Maimone, il seminarista Tommaso Amantea e gli operatori caritas Andrea Sturniolo e Gabriele Miceli.

I lavori si sono aperti con uno sketch ironico dell’attore Germano Lanzoni su Milano, i milanesi e la Caritas. A seguire i saluti dell’arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini, delle autorità civili, del neopresidente della Conferenza episcopale italiana, il card. Matteo Maria Zuppi, di Mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia e presidente di Caritas Italiana e di Mons. Valentino Bulgarelli, sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana.

In serata si sono svolti alcuni incontri tematici su: giovani, con l’esperienza delle Young Caritas; comunicazione, su “comunicare carità e territori”, con la partecipazione dello scrittore Eraldo Affinati e la sua testimonianza sull’esperienza delle scuole Penny Wirton e politiche migratorie, con la presentazione di un quaderno che evidenzia l’assenza di politiche integrate relative alle migrazioni nel PNRR.

SECONDO GIORNO – 21 GIUGNO

Con una riflessione teologica la pastora battista Lidia Maggi ha aperto il secondo giorno di lavori del convegno. A seguire c’è stata la relazione teologico-pastorale sulle tre vie: degli ultimi, del Vangelo, della creatività, a cura di Mons. Pierangelo Sequeri, teologo e musicologo, coadiuvato dall’Orchestra Sinfonica Esagramma, un ensemble speciale, che vede suonare fianco a fianco giovani e adulti con e senza disabilità.  

La mattinata è proseguita con i tavoli di confronto sul percorso delle Diocesi / Delegazioni sulle tre vie.

Alle 17.30 si è svolta la celebrazione eucaristica in Duomo, presieduta da Mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano.

TERZO GIORNO22 GIUGNO

La terza mattinata, dopo la preghiera e la lectio guidata sempre dalla pastora Lidia Maggi e la testimonianza di suor Simona Cherici della Fraternità della Visitazione di Piandiscò (Arezzo), si sono svolte quattro assemblee tematiche: “Chiesa-Caritas in risposta al grido dei poveri e della terra” con padre Michel Abboud, presidente di Caritas Libano; “Chiesa-Caritas in equilibrio tra emergenza, quotidianità e futuro nella sfida della sostenibilità” con Chiara Giaccardi, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; “Chiesa-Caritas alle prese con la sfida di un’economia giusta” con Leonardo Becchetti, docente di Economia politica, Università Tor Vergata, Roma; “Chiesa-Caritas nella dimensione locale ma dentro la sfida globale: quale territorio e in quale relazione” con Elena Granata, docente di Urbanistica, Politecnico di Milano.

A seguire i tavoli di confronto per l’individuazione di spunti e piste per la Caritas del futuro, che sono proseguiti anche nel pomeriggio.

Alle 17.30 si è svolta la presentazione dell’audiolibro “Eccomi” della Collana PhonoStorie curata da Caritas Italiana e Rete Europea Risorse Umane, dedicato alla beata suor Maria Laura Mainetti, della Congregazione delle Figlie della Croce uccisa nel 2000.

Alle 21.00 “Note di Pace: voci e suoni dall’Ucraina” con interventi di padre Vyacheslav Grynevych, segretario generale di Caritas-Spes Ucraina, Tetiana Stawnichy, presidente di Caritas Ucraina, Mira Milavec, Caritas-Spes Ucraina, Amina Krvavac, direttrice esecutiva del Wcm (War Childhood Museum), il museo dell’infanzia di guerra di Sarajevo, Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana. E con la partecipazione della violinista russa Ksenia Milas e del violinista ucraino Oleksandr Semchuk.

QUARTO GIORNO – 23 GIUGNO

L’ultima mattinata si è aperta con la lectio guidata dalla pastora Lidia Maggi e la testimonianza di Vincenzo Linarello, presidente del consorzio GOEL, una comunità di persone, imprese e cooperative che operano per il riscatto della Calabria attraverso l’impresa sociale come principale motore di cambiamento.

A seguire la tavola rotonda coordinata dal giornalista Luca Cereda, che ha visto la partecipazione di 4 giovani che hanno parlato delle loro esperienze e di come hanno vissuto queste giornate di Convegno: Aldo Lazzari, referente Young Caritas di Bergamo, Andrea Campisi, che ha finito il Servizio Civile presso la Caritas diocesana di Siracusa, Maria Chiara Barzacca, membro dell’equipe di Caritas diocesana di Spoleto-Norcia e referente per i giovani, Noemi Calgaro, che ha terminato l’esperienza come casco bianco in Guatemala.

Padre Giacomo Costa, presidente della Fondazione Culturale San Fedele e consultore della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi, ha interagito col direttore don Pagniello raccogliendo le suggestioni emerse dal confronto nei gruppi per provare a dare qualche indicazione su quali prospettive si aprono oggi per Caritas.

Il Convegno si è chiuso con la concelebrazione eucaristica presieduta da Mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia e Presidente di Caritas Italiana.

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